
vi saluto e vi invito a venirmi a trovare di là,
in Linajolostraße,
la mia nuova "dimora".
Siete tutti benvenuti.
Vi aspetto!
Con affetto
Silvia



La società Agrexco Ltd. è stata scelta strategicamente come bersaglio della nostra mobilitazione poiché:
1 è il principale esportatore di prodotti agricoli israeliani e delle colonie illegalmente costruite nei territori palestinesi occupati.
2 è direttamente coinvolta nel sostegno economico delle colonie israeliane in Cisgiordania.
3 utilizza il porto italiano di Vado Ligure (Savona) come uno dei principali snodi di distribuzione dei prodotti Agrexco in Europa.
Gli scopi principali della coalizione italiana contro l’Agrexco sono:
1 mobilitarci contro l’utilizzo del porto di Vado Ligure per l’attracco delle navi Agrexco e la distribuzione dei suoi prodotti in Europa.
2 dare inizio ad una campagna di boicottaggio dei prodotti Agrexco in Italia.
3 promuovere iniziative legali per denunciare a livello nazionale ed europeo violazioni del diritto internazionale e degli accordi vigenti in materia di diritti umani, incluse le clausole degli accordi commerciali tra Europa, Israele e Territori Palestinesi occupati.
Siamo una coalizione aperta a chiunque voglia sottoscrivere tali scopi nello spirito di lotta contro ogni forma di fascismo, razzismo, sessismo, antisemitismo, islamofobia e ogni forma di discriminazione etnica e religiosa.
Il 18 Maggio 2010, a seguito di questa campagna di pressione le due catene di supermercati Coop e Nordiconad, hanno interrotto la commercializzazione dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati, mirando al rispetto per il Diritto Internazionale (e non per ragioni razziste o anti-semite!). Questo è il comunicato pubblicato a riguardo sul sito ufficiale della coalizione.
L'istruttivo volantino multilingua sull'Agrexco ci spiega perchè non bisogna comprare i prodotti agricoli israeliani. Aiutiamoli a divulgare la campagna...


l'artista inserisce il primo televisore presente in un'opera d'arte: dietro un taglio orizzontale, una televisione trasmette un cattivo segnale dal canale UHF; da allora, schermi televisivi sintonizzati su programmi locali, iniziano ad essere collocati da Vostell nelle "ferite" di quadri e di blocchi materici per trasmettere senza sosta il flusso quotidiano delle informazioni. In un'epoca in cui quasi nessuno ipotizzava l'uso critico di uno strumento come la televisione (un uso diverso e politico del mezzo, fino ad allora adoperato negli Stati Uniti essenzialmente come mezzo di documentazione di performance e body-art, inizia ad essere proposto nel 1970-71 con la rivista "Radical Software" di Ira Schneider e con la pubblicazione di Guerrilla Television di Michael Shamberg), Wolf Vostell critica e classifica come pericoloso ciò che era ritenuto comunemente simbolo del benessere e dell'avanzamento sociale. [...]Il primo video realizzato da Vostell (Sun in your head) allude, già nel '63, con il contrasto tra l'oggetto-televisore statico e il flusso delle sequenze di immagini in dé-coll/age, al bombardamento incessante delle informazioni attraverso i media. (Wikiartpedia)







