Questo è il sito dove potete trovare maggiori informazioni su Come un uomo sulla terra, intanto riporto qui di seguito la significativa lettera scritta da Andrea Segre per la premiazione a Salina e quella di Dagmawi Yimer per tutti coloro che hanno dato il loro contributo alla realizzazione del film:
E’ la ricerca di uno spazio di dignità che mi ha mosso a fare questo film.
Ma non per i migranti.
Per me. Per me come cittadino italiano, come cittadino, come uomo.
Ho vissuto e sto vivendo gli anni della mia maturità in un mondo, e ancor più in un Paese che di fronte alle sue contraddizioni ha scelto la via della distrazione.
Invece di affrontare i nodi delle ingiustizie che provocano squilibri e repressioni, i gruppi di potere gestiscono le luci dello spettacolo per coprire violenze e responsabilità.
Per questo ero alla ricerca di uno schiaffo, di un pugno diretto. Avevo bisogno di prendermi un cazzotto in faccia, per trovare l’evidenza inevitabile di una violenza.
La mia speranza era che da quello schiaffo potesse nascere una reazione di dignità.
Non credo esista nessuna persona che, in buona fede, possa anche solo sospettare la falsità dei protagonisti di COME UN UOMO SULLA TERRA.
A mio avviso non è in alcun modo dubitabile la verità dei loro volti.
Volti vivi, intelligenti, attenti: volti in primo piano che possono finalmente esistere nella loro individualità, nella loro dignità umana.
Quella stessa dignità umana che costituisce la prima vittima del meccanismo micidiale che oggi domina il mondo.
Allora, però, se quello che le donne e gli uomini etiopi raccontano è vero, non può esistere nemmeno qualcuno in grado di sostenere l’innocenza storica e umana del nostro Paese.
Tutti hanno visto lo spettacolo della stretta di mano tra il Cavaliere e il Colonnello e tutti ricordano la frase scolpita a suggello di quell’incontro: “Più petrolio, meno clandestini”
Ora basterebbe unire quello spettacolo al racconto reale dei volti di COME UN UOMO SULLA TERRA..Se agli italiani oggi venisse davvero, e sottolineo davvero, concesso di poter unire questi due elementi, credo che qualcosa inizierebbe a incrinarsi nella grande distrazione di cui tutti, tranne piccoli gruppi di potere, siamo vittime.Una distrazione che in fondo altro non è che la più assoluta delle distrazioni possibili, quella dalla dignità dell’ essere uomini.
(Andrea Segre)
Vi dico una cosa solo che sono talmente sodisfatto,fiero,fiero personalmente e mi sento un grande sollievo per quanto riguarda il contribuito che ho fatto per quei miei amici che stanno in guai ancora. Sono anche libero (innocente storicamente). Non so se mi avete capito bene. Mi disturbava dentro di me una voce che mi accusa colpevole (guilty) e adesso con tutto il vostro lavoro ,la vostra volontà e dedicazione non c'è più quella voce sono anche libero e innocente come un uomo sulla terra. Per me questa è la giustizia: dare voce a quelli che non hanno il potere. un abbraccio forte a tutti dormo... dormo... e certo che mi sveglio di nuovo
(Dagmawi Yimer)
Ho idea che mi rivedrete più spesso da queste parti prossimamente...Si riavvicina la mia stagione preferita, l'autunno, con i suoi caldi colori e quella fresca brezza che mi mette tanto di buon umore.
Speriamo ci porti delle buone nuove!
Vi lascio con le note di Ebano, un altro fantastico pezzo dei Modena City Ramblers. A presto!






