lunedì 16 febbraio 2009

A coloro che verranno


Davvero, vivo in tempi bui!
La parola innocente è stolta. Una fronte distesa
vuol dire insensibilità. Chi ride,
la notizia atroce
non l'ha saputa ancora.

Quali tempi sono questi, quando
discorrere d'alberi è quasi un delitto,
perchè su troppe stragi comporta silenzio!
E l'uomo che ora traversa tranquillo la via
mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici
che sono nell'affanno?

È vero: ancora mi guadagno da vivere.
Ma, credetemi, è appena un caso. Nulla
di quel che fo m'autorizza a sfamarmi.
Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,
e sono perduto).

"Mangia e bevi!", mi dicono: "E sii contento di averne".
Ma come posso io mangiare e bere, quando
quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e
manca a chi ha sete il mio bicchiere d'acqua?
Eppure mangio e bevo.

Vorrei anche essere un saggio.
Nei libri antichi è scritta la saggezza:
lasciar le contese del mondo e il tempo breve
senza tema trascorrere.
Spogliarsi di violenza,
render bene per male,
non soddisfare i desideri, anzi
dimenticarli, dicono, è saggezza.
Tutto questo io non posso:
davvero, vivo in tempi bui!

Nelle città venni al tempo del disordine,
quando la fame regnava.
Tra gli uomini venni al tempo delle rivolte,
e mi ribellai insieme a loro.
Così il tempo passò
che sulla terra m'era stato dato.

Il mio pane, lo mangiai tra le battaglie.
Per dormire mi stesi in mezzo agli assassini.
Feci all'amore senza badarci
e la natura la guardai con impazienza.
Così il tempo passò
che sulla terra m'era stato dato.

Al mio tempo le strade si perdevano nella palude.
La parola mi tradiva al carnefice.
Poco era in mio potere. Ma i potenti
posavano più sicuri senza di me; o lo speravo.
Così il tempo passò
che sulla terra m'era stato dato.

Le forze erano misere. La meta
era molto remota.
La si poteva scorgere chiaramente, seppure anche per me
quasi inattingibile.
Così il tempo passò
che sulla terra m'era stato dato.

Voi che sarete emersi dai gorghi
dove fummo travolti
pensate
quando parlate delle nostre debolezze
anche ai tempi bui
cui voi siete scampati.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,
attraverso le guerre di classe, disperati
quando solo ingiustizia c'era, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:
anche l'odio contro la bassezza
stravolge il viso.
Anche l'ira per l'ingiustizia
fa roca la voce. Oh, noi
che abbiamo voluto apprestare il terreno alla gentilezza,
noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l'ora
che all'uomo un aiuto sia l'uomo,
pensate a noi
con indulgenza.

Bertold Brecht

22 commenti:

Silvia ha detto...

Foto di Ferdinando Scianna
HUNGARY. Budapest. 1990.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ahimé le parole di Brecht sono più attuali che mai.

Le Favà ha detto...

Oh, ma tu trovi sempre cose troppo belle.

Dico sì, sono attuali. E mi ha fatto venire in mente un post.

Grazie :*

liga1 ha detto...

Belle parole che fanno molto riflettere.. il fatto è che se tutti ci limitiamo solo a riflettere, le cose non cambieranno mai.
Ciao

Alligatore ha detto...

Bella anche la foto, che si sposa alla perfezione con le parole. Bello quando etica ed estetica si incontrano; lo fanno spesso su questo blog.

Pupottina ha detto...

questo componimento di Brecht non lo conoscevo... le sue parole però sono rimaste di un'attualistà sconvolgente.... ormai sentire il notiziario mi terrorizza e mi fa insorgere inconsciamente paure che prima non avevo... terrore per i luoghi bui e per la mia stessa casa.... addirittura la bambina dei vicini ieri mi diceva che ha sentito dire che ci sono dei rumeni con un furgone bianco che rapiscono i bambini e gli espiantano gli organi... la bambina non aveva dormito tutta la notte per questa storiella che non sta né in cielo né in terra...ormai anche i più piccoli crescono con questo terrore ed inventano leggende metropolitane che li fanno crescere nel modo sbagliato....

Pupottina ha detto...

rispondo: non lo so sai cosa sia il rapporto fra Dana e Nonno Sprint... infatti cerco ancora di scoprirlo...
buon martedì

l'incarcerato ha detto...

Grandissima Silvia, qualche mese fa anche io ho voluto pubblicare questa poesia visto i tempi che corrono e soprattutto noi che siamo nati dopo lui, stiamo rifacendo gli stessi identici sbagli! Forse Brecht non se lo sarebbe mai immaginato...

Un grande abbraccio!

Bra ha detto...

Eppure (anche noi) sappiamo...

progvolution ha detto...

sembra scritta 5 minuti fa...
Sussurri obliqui

Sabatino Di Giuliano ha detto...

nulla di nuovo sotto il sole, e di questo ne siamo sempre consapevoli.
l'incertezza del futuro ci porta a pensare che i nostri siano i temopi piu' duri
ciao silvia, un abbraccio
saba

XIII Black Cat ha detto...

Un messaggio profondo e incredibilmente attuale, avrei gradito molto leggere qualche riga tua su questi versi, sono rimasto piacevolmente intrigato anche dal tuo post sull' eternauta, veramente interessante.
Resto in attesa di nuovi post, ciao.

indierocker ha detto...

..."veramente, vivo in tempi bui"
...ma guarda tu il caso... piu' o meno alla stessa ora ho scritto un post dal titolo "tempi bui"... solo che io non citavo brecht ma molto piu' rozzamente un gruppo di milano, i ministri.
ciao!!!

Silvia ha detto...

@Daniele: incredibilmente attuali!

@Le Favà: :) il merito è di Brecht...Verrò a leggere il tuo post!

@liga1: eh lo so...Si fa quel che si può. Dovremmo farlo tutti, anche nel nostro piccolo, e sono certa che si vedrebbe un cambiamento...

@Alligatore: la foto mi ha colpita immediatamente, ho pensato fosse perfetta per questi versi. Molti scatti di Scianna sono dei capolavori!

Grazie... =)

@Pupottina: ...Purtroppo i media stanno enfatizzando a dismisura gli ultimi casi di stupro commessi da Rumeni, che sì sono importanti ma non da renderne l'unico argomento di discussione per mesi! (Senza dimenticare il fatto che la maggiorparte delle violenze sulle donne avvengono nella tanto difesa "sacra" famiglia). Nei tg viene lasciato poco spazio ad altre notizie, ai disdicevoli crimini commessi anche da parte d'italiani.
Non credo ci sia stato un peggioramento per quel che riguarda la nostra sicurezza, ciò che è cambiato è semplicemente questa "politica" del terrore che gonfia ed incita al razzismo.
Come ha dichiarato in conferenza stampa Irene Khan, l'attuale segretaria generale di Amnesty International:
"Ai nostri giorni molti governi ignorano i diritti umani e agitano una moltitudine di fantasmi che intensificano le divisioni, alimentano il razzismo e la xenofobia e seminano nuove violenze e nuovi conflitti: l’invasione dei migranti, la perdita d’identità, la paura dell’altro, la minaccia del terrorismo, gli stati canaglia dotati di armi di distruzione di massa. Questa politica della paura crea le premesse per ulteriori violazioni dei diritti umani, e una situazione in cui nessun diritto è più sacrosanto e nessuna persona davvero sicura dei suoi diritti."
Dobbiamo e possiamo stare tranquilli nè più nè meno di prima cara Pupottina...
Purtroppo, come tu hai già detto, chi ne fa le spese sono soprattutto i bambini che crescono male!

...Veramente viviamo in tempi bui!

@l'incarcerato e Bra: già, anche noi sappiamo e comunque si rifanno gli stessi errori...

Mi domando se mai arriverà quel momento in cui l'uomo sarà amico dell'uomo, chissà se è possibile.

@Progvolution: è vero, anch'io ho avuto la stessa sensazione...

@Sabatino: I nostri tempi i più duri? Beh, di certo non si può dire siano facili...

@Black Cat: ciao Flavio! Benvenuto :) è un piacere vederti da queste parti...

Sì, i versi di Brecht sono più che mai attuali...Li ho postati per questo e perchè ritrovo molto di me stessa nelle sue parole. Mi capita spesso di aver la voce rauca perchè non smetto di parlare e di lamentarmi sulle ingiustizie che ci circondano. Anche in momenti poco adeguati in cui magari altri, dalla fronte liscia, con il sorriso stampato in faccia, preferiscono discutere d'"alberi".
Anche oggi si continua a camminare disperati, forse più di prima, in mezzo a tante ingiustizie e nessuna rivolta, senza delle certezze e con un atteggiamento spesso disfattista e superficiale o peggio ancora indifferente. Ognuno rinchiuso nel suo piccolo mondo fatto d'egoismo.

Io, purtroppo o per fortuna, non riesco più ad esser "saggia", a dimeticare, a smettere di sognare e sperare pur essendo consapevole del fatto che una "pace perpetua" tra gli uomini è forse impossibile.
L'unica certezza che rimane è che possiamo e dobbiamo sicuramente migliorare rispetto all’avvilente situazione attuale!

A presto...

@Indierocker: ciao! sarà telepatia o comunque saranno anche i nostri tempi che ispirano questo...
:) passo da te a vedere chi sono questi ministri di Milano!

JAENADA ha detto...

Temo che l'uomo non sarà mai amico dell'uomo.

La foto fa molto "Opera da tre soldi" :)

Maurone ha detto...

Sempre lungimirante Brecht.. ma allora i suoi tempi non erano troppo difformi dai nostri??

and ha detto...

leggere, parlare, cultura. di questo avrebbero bisogno le nuove generazioni, i ragazzi, i figli, ed invece amici e grande fratello.
un muro che ogni giorno mi sembra sempre più invalicabile.

Lieve ha detto...

Ma che bella questa poesia, non mi era mai capitato di leggerla prima o_0, ma è vero che è un campo in cui devo confessare la mia ignoranza, per quanto stia cercando di "acculturarmi" ;)
Brava Silvia, hai regalato ai tuoi lettori un testo davvero toccante ^_^

Silvia ha detto...

@Jaenada: lo temo anch'io :-/

@Maurone: i tempi non sono proprio gli stessi, ma...

@and: ormai la situazione da questo punto di vista è degenerata, le bambine aspirano a fare le veline ed i bambini i calciatori. La vedo difficile anch'io!

@Lieve: ah! Chi si rivede...
Gracias cara! :)

@tutti: ho inserito una traduzione migliore della precedente...Più rispondente all'originale.

stellavale ha detto...

Davvero, davvero bella.

aldievel ha detto...

I'm back! =D
Bella poesia!

Un bacio

Anonimo ha detto...

Questo è uno di quei siti che tutti dovrebbero visitare: grazie Silvia.
FDM