domenica 19 ottobre 2008

Il paradiso degli orchi


Ieri pomeriggio, per rilassarmi un pò, ho iniziato a leggere Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac. Un libro che avevo da anni e che solo ora ho deciso di prendere dallo scaffale...L'ho già quasi finito, le pagine scorrono veloci ed alcune parti sono anche molto divertenti.
Ho pensato di riportare qui uno dei punti più esilaranti per regalere due risate anche a voi:

Premetto che Benjamin Malaussène è un capro espiatorio: un uomo pagato per prendersi la responsabilità di qualunque guasto di qualunque oggetto venduto ai Grandi Magazzini. Ogni volta che viene chiamato all'Ufficio Reclami deve ripetere la stessa partitura: impietosire a tal punto l'acquirente da costringerlo a ritirare il reclamo.
Un giorno, Ben fa l'incontro che gli cambierà la vita. Incontra, nel reparto maglieria, una bellissima taccheggiatrice ed immediatamente si sente in dovere di proteggerla da Cazeneuve, l'addetto alla sorveglianza. Ribattezzata "zia Julia" (come tutte le altre ragazze che suole abbordare), la donna sta al gioco. Subito dopo si ritrova in terra: è scoppiata una bomba. Si ritrova sordo e viene così portato all'ospedale.
Ad attenderlo, all'uscita c'è la bella zia Julia.


"Fuori è notte inoltrata. Sto andando a piedi verso la metropolitana quando una macchina si accosta al marciapiede, mi raggiunge, mi suona il clacson. Un clacson degli anni cinquanta, di quelli che fanno "tutt". Mi volto: zia Julia, all'interno di una quattro cavalli giallo limone, mi fa gran gesti d'invito. - E' a piedi? Salga, le do un passaggio. salgo nella reliquia di zia Julia. -Le hanno fatto firmare un esonero? Anche a me. Si coprono le spalle è normale. Guida la quattro cavalli come un transatlantico, senza scosse. una vera prodezza, conoscendo il motore. Navighiamo verso il Père Lachaise. Intanto, zia julia parla. Parla, e io rivedo la porta verde mela e i corpi che si richiudono. Poi lo sguardo terrorizzato di Cazeneuve...Non ha niente ci metterei la mano sul fuoco. Un pò traumatizzato, tutto qui... -Scopavano come angeli! Angeli che scopavano? Quali angeli? Chi scopa? Zia Julia mi guarda con occhi velati di un' indicibile nostalgia. Dice: - I Sandinisti. Scopavano come angeli. Senza sosta. facevano l'amore ridendo. e quando godevano erano lunghe tirate roventi, fino alla totale estinzione del mio incendio. l'ho provato una sola volta, a Cuba, all'indomani della Rivoluzione. Avevo quattordici anni. Due giorni prima che il console mio padre si facesse cacciare. Dopo ci sono tornata, ma era tutto finito: c'era già l'erezione realista-socialista, il coito stakanovista... Tace per un momento. Il tempo per me di riprenedere fiato. ( E' stata la bomba ad averla messa in questo stato?) un semaforo rosso diventa verde. Zia Julia riparte insieme alla machina. adesso anche il Nicaragua è rovinato... il piacere costruttivo. Il viso, contratto in un'espressione di disgusto, all'improvviso si distende, e la bella voce rauca si rituffa in gioiose certezze: - Per fortuna ci saranno sempre i Moi, i Maori, i Satarè. Dico: - I Satarè? -I Satarè dell'Amazzonia brasiliana! Spiega: - hanno muscoli lunghi, precisi, ben disegnati. Le spalle e i fianchi non ti sciogliono tra le dita. l'uccello ha una morbidezza setosa che non ho mai trovato altrove. E quando ti penetrano si illuminano dentro, come dei gallè 1900, stupendamente ramati. E così, mentre una Parigi invernale e notturna scorre ai lati della nostra piroga, zia Julia espone il corpo sontuoso della sua teoria. secondo lei, solo i rivoluzionari all'indomani della vittoria e i grandi primitivi sanno scopare come si deve. Gli uni e gli altri hanno l'eternità in testa, scopano al presente dell'indicativo, come se dovessero durare per sempre. In qualsiasi altro posto al mondo, si fotte al passato o al futuro, si commemora o si costruisce, ci si perpetua o ci si moltiplica, ma nessuno si occupa di se stesso. La sua voca è diventata straordinariamenteconvincente. - Voglio dire occuparsi di sè, qui, dell'uno e dell'altro, in questo momento, di te e di me... Fari puntati su zia Julia. Non le tolgo più gli occhi di dosso. I suoi contorni sono iridati dalle luci della città. E poi, all'improvviso, mi appare tutta intera, nel bagliore di una vetrina di lampadari. (Mamma mia!...)

Abbiamo lasciato la macchina in doppia fila, abbiamo fatto i due piani di scale di corsa come se fossimo inseguiti, ci siamo buttati sul mio letto come nel laghetto di un'oasi, ci siamo strappati i vestiti come se fossero in fiamme, i suoi seni mi sono esplosi in faccia, la sua bocca si è richiusa su di me, la mia ha trovato il suo bacio palpiatnte del suo desideri Maori, le nostre mani hanno corso in ogni direzione, hanno accarezzato, impastato, stretto, penetrato, le nostre gambe si sono avvinghiate, le nostre cosce hanno imprigionato le nostre guance, i ventri e i bicipiti si sono inturgiditi, le molle del letto hanno risposto, la mia stanza ha riecheggiato, e poi, d'un tratto, la splendida testa leonina di zia Julia è emersa al di sopra della mischia, aureolata dell'incredibile criniera, e la sua voce, ora aspra, ha domandato: - Cos'hai?
Ho risposto: - Niente. Non ho niente. Assolutamente niente. Nient'altro che un misero mollusco rannicchiato tra le sue due conchiglie. Che non vuole tirar fuori la testa. Per paura delle bombe immagino. ma so di mentire a me stesso. In realtà la stanza è piena di gente. Affollata da scoppiare. Tutt'intorno al letto si ergono spettatori sull'attenti. E non sono spettatori qualsiasi! Tutta una schiera di Sandinisti, Cubani, Moi, Satarè, nudi come mamma li fece o in uniforme, cinti di balestre o di Kalashnikov, bronzei come statue, aureolati di polvere gloriosa. Ce l'ahho duro, loro! E con le mani sui fianchi, ci offrono un picchetto d'onore spesso, teso, arcuato, che melo ammoscia. -Niente, ripeto. Non ho niente. Scusami. E, non essendoci altro da fare, ridacchio. - Ah! E lo trovi anche divertente? Si può ridere proprio perchè non lo si trova affatto divertente. Glielo spiego. Mi scuso ancora. Le dico che siamo circondati da una giuria olimpionica e che non sono mai stato portato per le gare. Lei dice: - Capisco. Ora spiega a sua volta. La nostra disavventura sarà, tra l'altro, la conclusione dell'inchiesta sugli amori primitivi e rivoluzionari che deve consegnare per il prossimo numero di Actuel. - Ah, - dico, - perchè tu lavori ad Actuel. Sì, lavora lì. - Quello che uccide l'amore, vedi, è la cultura amorosa: a qualsiasi uomo verrebbe duro, se non sapesse che agli altri uomini viene duro. Provo ad accarezzarla mentre espone la sua teoria, ma lei scosta le mia mano. Niente surrogati. - Sì, la creatività viene soffocata dal riferimento... Dov'è Julius? Mi domando dov'è Julius. Dietro i fornelli di Hadouch probabilmente. Che vita di merda! Ti eslodono bombe sotto il sedere , una coalizione di Indiani ed eroi te lo taglia sul più bello, e il tuo cane adorato si abboffa tranquillamente al solito ristorante. Porco di un Julius, non ti conosco più. Per tre volte. Il rinnegamento di San Pietro. E proprio in quel momento, ovviamente, la porta della stanza si apre. Julius. Eh! sì, è Julius."

Ieri sera, invece, ho concluso la giornata guardando La storia delle brigate Brigate Rosse, nelle due puntate di Blu notte (il programma condotto da Carlo Lucarelli), edizione del 2007.
Se non le avete già viste, vi consiglio di procurarvele!

Auguro una buona domenica a tutti...

30 commenti:

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Complimenti per il divertente e interessantissimo libro.
Per la storia delle Brigate Rosse avevo già visto qualcosa.
Buona domenica a te.

Alligatore ha detto...

Nonostante i consigli di molte amiche, non ho mai letto Pennac. Ora mi fa venir voglia. Visto spesso e volentieri l'amico Lucarelli (e anche letto)...
Buona domenica.

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Questo libro mi ispira molto dalla tua descrizione e dal pezzo che hai riportato...

Ciao e Buona Domenica

Maurone ha detto...

Invece ieri io ho fatto incursione in libreria, presi alcuni volumi interessanti... intanto ne ho iniziato uno: "testimone inconsapevole" di Gianrico Carofiglio, sembra non male nelle prime 60 pagine....

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ti quoto in pieno per la storia delle BR...

Divertente il passo che hai riportato

Ciao!
Daniele

Anna ha detto...

Malaussene è il mio adorato capro espiatorio: non ho perso un libro della sua saga.Ma questo passo l'ho riletto volentieri: sarcastico, ironico, incalzante e divertentissimo.
La storia delle BR l'ho vista dal vivo, in diretta. Lucarelli mi mette un po' di ansia.
Ciao bella, un bacio.
A.

Pietro ha detto...

Ho avuto il trip per Pennac molti anni fa, li ho letti tutti, ma non mi ricordavo di questo pezzo, l'età comincia a disturbarmi la memoria.
Un saluto

Pino Amoruso ha detto...

Per la storia delle brigate rosse ho visto solo una parte e mi ero ripromesso di procurarlo per vederlo per intero (molto interessante). Dal passo che hai riportato, deve essere un libro divertente.
A presto ;)

Pupottina ha detto...

dello stesso autore io sto leggendo "La passione secondo Therese" ed ancora non sono convinta del mio giudizio.... è un po' strano... ma vedremo alla fine... ciaooooooooooo e buon inizio settimana

@enio ha detto...

io sto leggendo di Curzio Malaparte : la pelle e lo trovo per adesso interessante.Buon inizio settimana.

3my78 ha detto...

La trasmissione Blu Notte l'ho vista, come sempre Lucarelli è bravo.

Cmq volevo fare un ringraziamento particolari a tutti gli ex appartenenti delle BR. Li ringrazio per le loro consulenze universitarie,per i libri che scrivono e per le postille che lasciano quando li intervistano alla tv. Loro che sono i portatori dell'etica, del saper vivere bene e dei sani principi. Il passato parla per loro.

ASTERIX ha detto...

CIAO SIAMO VENUTI A SBIRCIARE IL TUO BLOG ,INTERESSANTISSIMO E BELLISSIMO
PASSEREMO ANCORA SE VORRAI.
ASTERIX PER IL DIXDIPCPERVOI

Calogero Parlapiano ha detto...

a volte alcuni libri si riassaporano dopo alcuni anni, se ne riscoprono aspetti che prima ci erano rimasti nascosti... e cresciamo... siamo cambiati...
buon inizio settimana, ciao

l'incarcerato ha detto...

Devo ammettere che Pennac non l'ho mai letto, penso che dovrò cominciare a leggerlo. Peccato che il mio lavoro non mi permette di vedere i programmi serali, a rai tre ancora qualcosa di buono lo fanno.

Se alcuni ex brigatisti ora insegnano, dopo aver scontato la loro pena, non ci vedo nulla di male. Se uno ha sbagliato nella vita, non può più permettersi di reinserirsi nella società?
Ad esempio il fondatore delle BR Franceschini ora fa volontario presso le acli e ha abbracciato la figlia di Moro, non dovrebbe farci riflettere tutto ciò?

aldievel ha detto...

=D E' proprio carino questo passo di Pennac, stavo morendo dalle risate quando l'ho riletto.
Sono contento che quella puntata di Blu Notte ti sia piaciuta!

Ti abbraccio...

Silvia ha detto...

@Schiavi o liberi: se ti capita leggilo! E' uno spasso...

A presto...

@Alligatore: non ho letto nulla di suo anche se me ne hanno parlato bene.

Un salutino!

@Virgilio: mi fa piacere...Ha stupito positivamente anche me.

Buona settimana

@Maurone: ma bravo! Buona lettura allora :)

@Daniele: è stato molto divertente anche per me ed ho pensato di condividerlo con voi...

Un saluto

@Anna: credo proprio che leggerò anche gli alti libri di Pennac!

Un bacio anche a te ;)

@Pietro: ciao Pellescura! Allora è questo il tuo vero nome!? :D

Silvia ha detto...

@Pino: se puoi vedi anche l'altra parte, interessante davvero...

A presto!

@Pupottina: fammi sapere che ne pensi così magari lo leggo anch'io ;)

Buona settimana anche a te!

@@enio: benvenuto! :)

@3my78: sì...Bravo Lucarelli!

@Asterix: grazie mille! :)

@Calogero: è proprio vero...Avevo iniziato questo libro anni fa ma nn l'avevo mai finito.
Oggi l'ho apprezzato molto.

@L'incarcerato: Neanche io ci vedo nulla di male nel reinserimento, nel dare un'altra possibilità anche se dipende da caso a caso...

@Aldievel: i tuoi consigli sono sempre preziosi =)

Bacetti

Cainos ha detto...

Mi hai fatto incuriosire, mi procurero' il libro in un modo o nell' altro, (tradotto biblioteca o PDF) :) per il momento sto dando un' occhiata al tuo blog complimenti!! A proposito Ho letto il tuo profilo :O Ma sei Me donna!!! :O

ciao alla prox

MaryA ha detto...

Complimenti, mi sà che "Cronopios Fàmas" sta per diventare blog del mese. =D

Bella davvero la foto nuova, come mai il "taglio fotografico" stile Oriana Fallaci ???

OnI*°*°*

Silvia ha detto...

@Cainos: benvenuto...addirittura te donna?!

@Marya: ah chi si rivede! Ti avevo data per dispersa!

Bentornata mia cara... :)

p.s.La nuova foto me l'hanno scattata durante la serata a Provvidenti senza che me ne accorgessi...
Ma quale Oriana Fallaci! :P

Baci

3my78 ha detto...

Giusto l'incarcerato.
Anzi dovrebbero mettere un legge apposita. Ogni ex brigatista dovrebbe avere una poltrona universitaria o cmq una postazione di insegnamento. Loro possono darci tanto.

Bleek ha detto...

Ciao Silvia,
bellissima serie di romanzi, a volte ci si identifica pienamente con Malaussene (a volte eh...).
Molto belle le due puntate di Blu Notte,
consiglio quella sul G8 di Genova, la rai ha deciso di non renderla disponibile al pubblico, tuttavia in rete la si trova...

and ha detto...

io non sono mai stato un grande amante dei libri di pennac ma spesso i suoi interventi critici mi sono invece piaciuti.
ciao

Silvia ha detto...

@Bleek: beh...Ora che mi ci fai pensare potrebbe esserci una certa somiglianza con te e sacco di pelo! :P :)

Grazie mille per il consiglio, spero di riuscire a vedere quella puntata sta sera stessa ;)

A presto!

@And: come avrai potuto capire a me invece sta piacendo molto...

Un saluto :)

Bleek ha detto...

Se ti accontenti di you tube, trovi tutta la puntata qui, basta fare partire la playlist...

Silvia ha detto...

@Bleek: gentilisssimo :) grazie!

guccia ha detto...

Ricambiato il linkaggio e presomi una bella pausa dallo studio con il tuo post 8il libro l'avevo letto troppo tempo fa) :)

stellavale ha detto...

Adoro Pennac.
Ti aggiungo al mio google reader. Bacio

Silvia ha detto...

@Guccia: mi fa piacere :) a presto!

Silvia ha detto...

@Stallavale: io già ti ho linkata :)

un bacio anche a te!