venerdì 5 dicembre 2008
martedì 2 dicembre 2008
Studiando Sognando...

Mes amis...
Sento che ultimamente il tempo mi scivola via tra le dita, tra studio, servizi vari in casa e palestra.
Soltanto domenica sera per spezzare un pò sono uscita a bere un birra con degli amici. Nel localetto intimo ed accogliente c'erano addirittura i Cure in sottofondo con mio grande stupore. Non capita spesso di poter sentire della buona musica in giro.
A mezzanotte passata ci siamo ritrovati fermi in macchina ai bordi di quella piazza che un tempo, sembrano passati secoli d'allora, mi era tanto familiare...Che mi ha visto crescere, gioire, soffrire, tornare dopo anni...E che ora evito, riuscendo a guardarla soltanto da un finestrino attraverso la pioggia ed il vento, quasi come se non esistesse più.
Nel letto, prima di chiudere gli occhi, oppure mentre studio e dopo mezzora mi ritrovo lì a fissare il vuoto, ferma sulla stessa pagina, mi chiedo incessantemente cos'è che mi riserverà la vita. Come se da un momento all'altro dovesse cambiare tutto, aspettando la grande svolta...Perchè la sensazione per ora è quella di essere di passaggio qui, a casa mia, in questo paese, nonostante adori poter passare del tempo, tempo preziosissimo, con il mio caro papà ed il mio bel fratellone.
...E poi, tra una riga e l'altra, leggendo Sull'utilità e il danno della storia per la vita di Friedrich Nietzsche, mi balzano agli occhi queste parole:
"...La felicità più piccola, purché esista ininterrottamente e renda felici, è senza confronto una felicità maggiore della più grande, che venga solo come episodio, per così dire come capriccio, come idea folle, fra mera sofferenza, brama e privazione. Ma sia nella massima, sia nella minima felicità, è sempre una cosa sola quella per cui la felicità diventa felicità: il poter dimenticare o, con espressione più dotta, la capacità di sentire, mentre essa dura, in modo non storico. Chi non sa mettersi a sedere sulla soglia dell’attimo dimenticando tutte le cose passate, chi non è capace di star ritto su un punto senza vertigini e paura come una dea della vittoria, non saprà mai che cosa sia la felicità, e ancor peggio, non farà mai alcunché che renda felici gli altri..."
venerdì 28 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
O me! O life!

Ieri sera ho riguardato con moltissimo piacere l'eccezionale film di Peter Weir L'attimo Fuggente (Dead poets society - 1989) ...Sicuramente lo conoscete già. Sto cercando di concentrarmi al meglio nello studio ed un bel film come questo non ha fatto altro che incoraggiarmi.
Questa è una delle poesie del poeta Walt Whitman citate nel film dal professor Keating...
Ah quanto avrei voluto incontrare anche io un professore del genere durante il liceo!
O me! O vita!
O me! O vita! Per queste domande ricorrenti,
Nelle sterminate folle di infedeli, nelle città piene di stolti,
In me stesso, sempre a biasimare me stesso (e chi più stolto di me, chi più infedele?)
Negli occhi che invano bramano la luce, nel significato delle cose, nella lotta che sempre si rinnova,
Negli scadenti risultati di ognuno, nelle folle sordide e stanche che vedo attorno a me,
Nei vuoti e inutili anni dell'oblìo, con l'oblìo che a me si avvolge,
La domanda, o me! Così triste e ricorrente - Cosa vi è di buono in tutto questo, o me, o vita?
Risposta.
Che tu sei qui - che la vita esiste e l'identità,
Che il potente gioco continua, e tu puoi contribuire con un verso.
Eccovi il testo originale che sicuramente rende più giustizia all'autore:
O ME! O life!... of the questions of these recurring,
Of the endless trains of the faithless, of cities fill’d with the foolish,
Of myself forever reproaching myself, (for who more foolish than I, and who more
faithless?)
Of eyes that vainly crave the light, of the objects mean, of the struggle ever
renew’d,
Of the poor results of all, of the plodding and sordid crowds I see around me,
Of the empty and useless years of the rest, with the rest me intertwined,
The question, O me! so sad, recurring—What good amid these, O me, O life?
Answer.
That you are here—that life exists, and identity,
That the powerful play goes on, and you will contribute a verse.
...Quale sarà il vostro verso?
venerdì 7 novembre 2008
Un bagno di stimoli
Sono tornata a casa già da un paio di giorni e solo ora trovo un attimo per scrivervi.
La permanenza a Siena è stata ricca di emozioni...
Tanto per iniziare sono andata al Rettorato occupato dell'Università di Siena ed a varie assemblee indette dagli studenti per discutere e mettersi d'accordo sul da farsi sulle modalità di protesta. Nella sede della facoltà di lettere ho avuto modo di vedere la mostra documentaria e fotografica Verso il '68 con libri, riviste, immagini e musiche del cambiamento...Molto carina a mio avviso. La protesta continua con determinazione anche se rimangono ancora moltissime persone da coinvolgere...Troppe!
Ho partecipato al convegno internazionale Guerra Civile Spagnola Volontari Toscani nelle Brigate Internazionali di cui vi avevo parlato ed è stato interessante anche se devo ammettere che in alcuni momenti, dopo pranzo, ho dovuto combattere il sonno. E' stato principalmente illustrato il lavoro effettuato fin ora, previsto da un progetto dell'ISGREC (Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea) che, finanziato dal Ministerio de la Presidencia della Spagna, mira a raccogliere quanto già emerso dagli studi regionali di storici italiani e ricerche locali, per una prima documentazione del contributo toscano alla difesa della Repubblica spagnola. Nelle pause ho anche avuto modo di vedere la cittadina di Grosseto per la prima volta.
Incessantemente accompagnati dalla pioggia i giorni sono letteralmente volati...Siamo andati al cinema a vedere Der Baader Meinhof Komplex, l'avvincente film del regista tedesco Uli Edel sul gruppo terroristico della R.A.F. (Rote Armee Fraktion).
Dopo aperitivi vari, cenette e pranzetti niente male (ho assaggiato un ottimo carpaccio con rucola e parmigiano preparatomi da Michele accompagnato da un ottima Vernaccia di San Gimignano...Succulento!) tornata a casa sono andata ad iscrivermi in palestra. Questa volta cercherò di essere più costante, l'anno scorso ho resistito solo due mesi.
Ho avuto modo di riabbracciare persone che già conoscevo e di conoscerne delle nuove...E anche di studiare un pò nell'accogliente biblioteca della facoltà di Lettere.
E' stata una settimana a dir poco eccezionale e soprattutto è stato, per questo, difficile salutare Michele e la sua bella Siena...
Almeno, dopo aver visto camion carichi di spranghe e bastoni giungere dal "cielo" in Piazza Navona, la mattina che sono partita abbiamo avuto la buona notizia della vittoria di Barack Obama...Il nuovo "giovane, bello ed abbronzato" presidente degli Stati Uniti d'America...
Ragazzi miei ci vorrebbe davvero un dio a salvarci dagli imbecilli!
La permanenza a Siena è stata ricca di emozioni...
Tanto per iniziare sono andata al Rettorato occupato dell'Università di Siena ed a varie assemblee indette dagli studenti per discutere e mettersi d'accordo sul da farsi sulle modalità di protesta. Nella sede della facoltà di lettere ho avuto modo di vedere la mostra documentaria e fotografica Verso il '68 con libri, riviste, immagini e musiche del cambiamento...Molto carina a mio avviso. La protesta continua con determinazione anche se rimangono ancora moltissime persone da coinvolgere...Troppe!
Ho partecipato al convegno internazionale Guerra Civile Spagnola Volontari Toscani nelle Brigate Internazionali di cui vi avevo parlato ed è stato interessante anche se devo ammettere che in alcuni momenti, dopo pranzo, ho dovuto combattere il sonno. E' stato principalmente illustrato il lavoro effettuato fin ora, previsto da un progetto dell'ISGREC (Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea) che, finanziato dal Ministerio de la Presidencia della Spagna, mira a raccogliere quanto già emerso dagli studi regionali di storici italiani e ricerche locali, per una prima documentazione del contributo toscano alla difesa della Repubblica spagnola. Nelle pause ho anche avuto modo di vedere la cittadina di Grosseto per la prima volta.
Incessantemente accompagnati dalla pioggia i giorni sono letteralmente volati...Siamo andati al cinema a vedere Der Baader Meinhof Komplex, l'avvincente film del regista tedesco Uli Edel sul gruppo terroristico della R.A.F. (Rote Armee Fraktion).
Dopo aperitivi vari, cenette e pranzetti niente male (ho assaggiato un ottimo carpaccio con rucola e parmigiano preparatomi da Michele accompagnato da un ottima Vernaccia di San Gimignano...Succulento!) tornata a casa sono andata ad iscrivermi in palestra. Questa volta cercherò di essere più costante, l'anno scorso ho resistito solo due mesi.
Ho avuto modo di riabbracciare persone che già conoscevo e di conoscerne delle nuove...E anche di studiare un pò nell'accogliente biblioteca della facoltà di Lettere.
E' stata una settimana a dir poco eccezionale e soprattutto è stato, per questo, difficile salutare Michele e la sua bella Siena...
Almeno, dopo aver visto camion carichi di spranghe e bastoni giungere dal "cielo" in Piazza Navona, la mattina che sono partita abbiamo avuto la buona notizia della vittoria di Barack Obama...Il nuovo "giovane, bello ed abbronzato" presidente degli Stati Uniti d'America...
Ragazzi miei ci vorrebbe davvero un dio a salvarci dagli imbecilli!
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domenica 26 ottobre 2008
Hasta pronto...

Miei cari colgo l'occasione per salutarvi...
Questa settimana andrò a Siena quindi sarò assente per quelche giorno.
Ad accogliermi, oltre a Michele naturalmente, ci sarà il caldo clima di protesta universitaria che avvolge la bella Siena, il che non mi dispiace affatto, visto che nel mio piccolo paese non si vede neanche l'ombra di uno striscione.
Giovedì ci aspetta il Convegno internazionale "GUERRA CIVILE SPAGNOLA. VOLONTARI TOSCANI nelle BRIGATE INTERNAZIONALI" che si terrà a Grosseto, al quale parteciperanno studiosi di tre paesi tra i quali anche Gabriele Ranzato, professore italiano di storia conteporanea all'Università di Pisa (considerato uno dei massimi eruditi della storia spagnola del ventesimo secolo, in particolare nella storia della seconda repubblica spagnola e la Guerra Civile).
La foto che ho scelto per il post, non a caso, è del fotografo ungherese Robert Capa che con i suoi reportage ha documentato la guerra civile spagnola ed altri conflitti bellici. E' stata scattata in Spagna, a Barcellona nel Gennaio del 1939 e ritrae la corsa al riparo durante l'allarme d'incursione aerea. La città stava per essere bombardata dagli aerei fascisti mentre le truppe del Generale Franco si avvicinavano rapidamente alla città.
Prometto che tornerò presto tra voi a raccontarvi com'è andata, non scappate eh!
¡ Hasta pronto compañeros ! =)
Questa settimana andrò a Siena quindi sarò assente per quelche giorno.
Ad accogliermi, oltre a Michele naturalmente, ci sarà il caldo clima di protesta universitaria che avvolge la bella Siena, il che non mi dispiace affatto, visto che nel mio piccolo paese non si vede neanche l'ombra di uno striscione.
Giovedì ci aspetta il Convegno internazionale "GUERRA CIVILE SPAGNOLA. VOLONTARI TOSCANI nelle BRIGATE INTERNAZIONALI" che si terrà a Grosseto, al quale parteciperanno studiosi di tre paesi tra i quali anche Gabriele Ranzato, professore italiano di storia conteporanea all'Università di Pisa (considerato uno dei massimi eruditi della storia spagnola del ventesimo secolo, in particolare nella storia della seconda repubblica spagnola e la Guerra Civile).
La foto che ho scelto per il post, non a caso, è del fotografo ungherese Robert Capa che con i suoi reportage ha documentato la guerra civile spagnola ed altri conflitti bellici. E' stata scattata in Spagna, a Barcellona nel Gennaio del 1939 e ritrae la corsa al riparo durante l'allarme d'incursione aerea. La città stava per essere bombardata dagli aerei fascisti mentre le truppe del Generale Franco si avvicinavano rapidamente alla città.
Prometto che tornerò presto tra voi a raccontarvi com'è andata, non scappate eh!
¡ Hasta pronto compañeros ! =)
giovedì 23 ottobre 2008
Scuola di polizia

"Davanti a una protesta per la riforma della scuola che si allarga in tutt'Italia e coinvolge studenti, professori, presidi e anche rettori, il Presidente del Consiglio ha reagito annunciando che spedirà la polizia nelle Università, per impedire le occupazioni. La capacità berlusconiana di criminalizzare ogni forma di opposizione alla sua leadership è dunque arrivata fin qui, a militarizzare un progetto di riforma scolastica, a trasformare la nascita di un movimento in reato, a far diventare la questione universitaria un problema di ordine pubblico, riportando quarant'anni dopo le forze dell'ordine negli atenei senza che siano successi incidenti e scontri: ma quasi prefigurandoli...Se ci fosse un calcolo, le frasi di Berlusconi sembrerebbero pensate apposta per incendiare le Università, confondendo in un falò antagonista i ragazzi delle scuole (magari con il diversivo mediatico di qualche disordine) e i manifestanti del Pd, sabato. Ma più che il calcolo, conta l'istinto, e soprattutto la vera cifra del potere berlusconiano, cioè l'insofferenza per il dissenso...
...Lo testimonia l'attacco ai giornali e alla Rai fatto da un Premier editore, proprietario di tre reti televisive private e col controllo politico delle tre reti pubbliche, dunque senza il senso della decenza, visto che a settembre lo spazio dedicato dai sei telegiornali maggiori al governo, al suo leader e alla maggioranza varia dal 50,17 per cento all'82,25. Forse Berlusconi vuol militarizzare anche la libera stampa residua. O forse "salvarla", come farà con le banche."
(Se il dissenso è un reato di Ezio Mauro - La Repubblica)
(Se il dissenso è un reato di Ezio Mauro - La Repubblica)
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