
Mes amis...
Sento che ultimamente il tempo mi scivola via tra le dita, tra studio, servizi vari in casa e palestra.
Soltanto domenica sera per spezzare un pò sono uscita a bere un birra con degli amici. Nel localetto intimo ed accogliente c'erano addirittura i Cure in sottofondo con mio grande stupore. Non capita spesso di poter sentire della buona musica in giro.
A mezzanotte passata ci siamo ritrovati fermi in macchina ai bordi di quella piazza che un tempo, sembrano passati secoli d'allora, mi era tanto familiare...Che mi ha visto crescere, gioire, soffrire, tornare dopo anni...E che ora evito, riuscendo a guardarla soltanto da un finestrino attraverso la pioggia ed il vento, quasi come se non esistesse più.
Nel letto, prima di chiudere gli occhi, oppure mentre studio e dopo mezzora mi ritrovo lì a fissare il vuoto, ferma sulla stessa pagina, mi chiedo incessantemente cos'è che mi riserverà la vita. Come se da un momento all'altro dovesse cambiare tutto, aspettando la grande svolta...Perchè la sensazione per ora è quella di essere di passaggio qui, a casa mia, in questo paese, nonostante adori poter passare del tempo, tempo preziosissimo, con il mio caro papà ed il mio bel fratellone.
...E poi, tra una riga e l'altra, leggendo Sull'utilità e il danno della storia per la vita di Friedrich Nietzsche, mi balzano agli occhi queste parole:
"...La felicità più piccola, purché esista ininterrottamente e renda felici, è senza confronto una felicità maggiore della più grande, che venga solo come episodio, per così dire come capriccio, come idea folle, fra mera sofferenza, brama e privazione. Ma sia nella massima, sia nella minima felicità, è sempre una cosa sola quella per cui la felicità diventa felicità: il poter dimenticare o, con espressione più dotta, la capacità di sentire, mentre essa dura, in modo non storico. Chi non sa mettersi a sedere sulla soglia dell’attimo dimenticando tutte le cose passate, chi non è capace di star ritto su un punto senza vertigini e paura come una dea della vittoria, non saprà mai che cosa sia la felicità, e ancor peggio, non farà mai alcunché che renda felici gli altri..."
