lunedì 21 gennaio 2008

Chi Muore (Ode alla Vita)


Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.

Pablo Neruda

martedì 15 gennaio 2008

In Un Batter D'occhi


Mi ha affascinato molto ciò che ieri ho letto nel libro "In un Batter d'Occhi" di Walter Murch sul montaggio cinematografico.
Secondo lui il batter d'occhi è qualcosa che aiuta la nostra discriminazione interiore dei pensieri, un riflesso involontario che accompagna quel processo mentale. Ogni battito corrisponderebbe al punto in cui si potrebbe fare uno stacco (ricerche psico-fisiologiche della Washington University lo hanno confermato).
Riprendendo gli spettatori di un film con una pellicola ad alto contrasto sensibile agli infrarossi vedremo una galassia di puntini su fondo nero. E quando qualcuno di loro batte gli occhi, vedremo una momentanea intermittenza di un paio di quei puntini. Un batter d'occhi collettivo indicherebbe che il pubblico sta pensando le stesse cose, che è veramente preso, che pensa al ritmo del film che per questo funziona.

Come disse John Huston in un'intervista:

"Secondo me il film perfetto è come se si svolgesse dietro i nostri occhi e fosse proiettato dagli occhi stessi, così che vedremmo quello che abbiamo voglia di vedere. Il cinema è come il pensiero. Di tutte le arti è quella che gli si avvicina di più..."

Onda del Mar - Piccola Bottega Baltazar

Onda del mar

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giovedì 10 gennaio 2008

Come le Viole...


Le vacanze, anche un pò prolungate, sono finite.
Si sono concluse con una bella mostra, con catalogo in regalo, ed una bella serata a taralli e vino...
Le abbuffate che mi aspettavo alla fine si sono ridotte al Natale, sfortuna ha voluto che il primo giorno dell'anno avessi la febbre, anche abbastanza alta. E' stato comunque un accogliente e tenero Capodanno...Meglio di quanto potessi aspettarmi!
Ho avuto anche il piacere di rincontrare una cara amica per caso, in un negozietto, il destino non smette mai di stupire!
Ieri, altra sorpresa, ho rivisto quel simpaticone di Pasquale e la mia fedele compagna di lunghe passeggiate estive in bicicletta, Sascya.
Maria Assunta è tornata a Pisa.
Le vere amicizie non si dimenticano.
Per il resto tutto scorre.
Mio fratello mi fa impazzire, di tanto in tanto, anche se gli voglio sempre tanto bene.
Ho ricominciato a studiare per i prossimi esami e ripreso la solita routine.

Michele è tornato nella sua Siena.

Vi lascio con un paio di versi della canzone di un certo Peppino Gagliardi-Sanremo 1972 che ho conosciuto grazie all'interpretazione di Giuliano Palma:

"...Come le viole anche tu ritornerai La primavera con te riporterai..."

Un affettuoso saluto a tutti!

venerdì 21 dicembre 2007

Buone Vacanze a tutti!!!


Sono stata indaffaratissima in quest'ultimo periodo...
Ho fatto un esame, sono tornata nella bella Napoli ed ho rivisto persone e luoghi che fino all'anno scorso facevano parte della mia quotidianetà.
E' stato bello e, al contrario di quanto pensassi, la malinconia è stata alla larga.
Naturalmente ha aiutato molto il fatto che l'esame è andato bene.
Il giorno dopo è venuta la cara Maria Assunta a trovarmi a Boiano portando con se una vera e propria bufera di neve.
Ha nevicato per ben tre giorni di fila!!!
E' stato davvero divertente giocare a palle di neve...Per non parlare di quando mi hanno letteralmente costretta a salire sul trenino!Doveva essere destinato ai bambini ma a quanto pare ha riscosso molto successo anche tra gli adulti.

Finalmente è tornato Michele...

Aspettando le solite abbuffate di ogni anno,
auguro a tutti di trascorrere delle belle giornate.
A presto!

venerdì 7 dicembre 2007

The corporation


Ieri sera ho trascorso il dopo cena guardando il documentario The corporation...
E' pazzesco! Siamo arrivati a far pagare addirittura l'acqua piovana ai poveri boliviani e ormai con i soldi si può comprare anche il permesso per inquinare!!!
Lo sfruttamento di "disperati", anche minorenni, che per un pò di riso, per pochi cents, lavorano ore ed ore. Magari i dirigenti di queste aziende sono proprio gli stessi che poi promuovono occasioni ed eventi i cui guadagni sono da devolvere in beneficenza.

Pensate...Il comportamento delle corporation è addirittura uguale a quello dell psicopatico:

« La domanda che spunta periodicamente è: "Fino a che punto la corporation può essere considerata psicopatica?". Se vediamo una corporation come persona giuridica, non dovrebbe essere tanto difficile mettere in parallelo la psicopatia dell'individuo con la psicopatia della corporation. Potremmo esaminare le caratteristiche di questo specifico disturbo una ad una, applicate alle corporation... Ne avrebbe tutte le caratteristiche. E infatti, sotto molti aspetti, la corporation risponde al prototipo dello psicopatico. »


(Robert Hare, psicologo dell'FBI)

domenica 2 dicembre 2007

Una ventata d'aria fresca


Oggi è stata proprio una bella domenica.
Un pranzetto con i fiocchi!
Soddisfatta e serena stavo pensando a com'è vero che la ruota gira...
Qualche tempo fa non l'avrei mai detto, non ci credevo più, pensavo che tutto dovesse andare inesorabilmente sempre nello stesso verso, quello sbagliato.
Invece, quando meno te l'aspetti, dopo tanti sacrifici e tante speranze, tutto inizia ad andare come vorresti, come hai sempre desiderato.
Naturalmente siamo noi stessi artefici del nostro destino ma a volte non basta.

Sperando che duri...

Un augurio che la fortuna giri sempre da queste parti ed anche dalle vostre!!!