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domenica 25 aprile 2010

Ricordare e Resistere!


La foto è stata scattata a Milano da un certo Roberto Gimmi durante la manifestazione del 25 Aprile del 2006, l'ho trovata girando su Flickr e mi ha colpito subito.

Un modo semplice per ricordare un gran giorno...

Buona Liberazione a tutti!

sabato 8 agosto 2009

Rapita dal sole


Miei cari...
Come avrete già capito quest'anno l'estate mi ha letteralmente rapita. Subito dopo l'ultimo esame di luglio sono partita per Siena e sono stata lì fino a qualche giorno fa. Per tre giorni sono andata a Bologna dove ho avuto modo di apprezzare la fantastica biblioteca Sala Borsa in Piazza Nettuno, la Serata Lunare su grande schermo in piazza Maggiore, per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, e la Festa di Liberazione con tanto di balera! Esilarante! Ho letto anche per la prima volta un numero di Piazza Grande, il giornale scritto dalle persone senza dimora di Bologna. Da lì ci siamo spostati verso Ferrara e Comacchio e il giorno successivo abbiamo visitato il Parco Storico di Monte Sole, per ricordare la Strage di Marzabotto. In Emilia non ho fatto altro che fotografare le targhe di commemorazione per i partigiani, piuttosto rare dalle mie parti... Di ritorno a Siena, oltre a cenette varie in ottima compagnia, aperitivi, concertini jazz, un pò di lettura, film all'aperto in Fortezza e qualche corsetta qua e là, ho finalmente visto il fantastico Vinicio Capossela in concerto ad Arezzo (i biglietti facevano parte del regalo di Michele per il mio compleanno), un'esperienza sicuramente da ripetere!
Ora sono nuovamente a casa e devo necessariamente rimettere la testa sui libri anche perchè presto dovrò iniziare a lavorare sulla tesi...Eh sì, si comincia ad intravedere la "fine" anche per me!

Vi lascio con le parole del grande Subcomandante Marcos, tratte dal suo dicorso d'apertura al primo incontro intercontinentale per l'umanità e contro il neoliberismo del 27 luglio 1996:

Questi siamo noi.

L'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

La voce che si arma per farsi sentire.

Il volto che si nasconde per mostrarsi.

Il nome che tace per essere pronunciato.
La stella rossa che chiede all'uomo e al mondo di ascoltare, vedere, nominare.

Il raccolto del futuro nel passato.
Dietro il nostro volto bruno.

Dietro la nostra voce armata.

Dietro il nostro nome innominabile.

Dietro di noi, che voi vedete.

Dietro di noi, voi.
Dietro ci siamo noi, gli stessi uomini e donne semplici e normali che si ripetono in tutte le razze, si dipingono di tutti i colori, si parlano in tutte le lingue e vivono in tutti i luoghi.
Gli stessi uomini e donne dimenticati.

Gli stessi esclusi.

Gli stessi emarginati.

Gli stessi perseguitati.

Noi siamo voi stessi.

Dietro di noi, voi.

Dietro il nostro passamontagna c'è il volto di tutte le donne escluse.

Di tutti gli indigeni dimenticati.
Di tutti gli omosessuali discriminati.

Di tutti i giovani disprezzati.

Di tutti gli emigranti picchiati.

Di tutti gli imprigionati per la parola e il pensiero.

Di tutti i lavoratori umiliati.

Di tutti i morti di oblio.

Di tutti gli uomini e le donne semplici e ordinari che non contano, che non sono visti, che non sono nominati, che non hanno domani [...]

[...] Fratelli e Sorelle, sulla montagna ci hanno parlato le tombe e ci hanno raccontato storie antiche che ricordano i nostri dolori e le nostre ribellioni.
I nostri sogni non finiranno finchè avremo vita.

La nostra bandiera non si arrenderà.

Sempre vivrà la nostra morte.

Così dicono le montagne che ci parlano.

Così parla la stella che brilla a Chan Santa Cruz.

Così ci dice che i cruzob, i ribelli, non saranno sconfitti e proseguiranno il loro cammino insieme a quanti sono nella costellazione umana.

Così ci dice che sempre verranno gli uomini rossi, i cha-chac-mac, la stella rossa che aiuterà il mondo a essere libero.

Così ci dice la stella che è montagna.
Un popolo che è cinque popoli.
Un popolo che è stella di tutti i popoli.
Un popolo che è uomo ed è tutti i popoli del mondo.

Verrà a unirsi alla lotta dei mondi che si fanno persone.

Perchè l'uomo vero e la donna vera vivano senza dolore e le pietre si facciano tenere [...]

Potremo continuare per la strada giusta se noi, che siamo voi, cammineremo insieme.

sabato 30 maggio 2009

...




Dopo questo lungo periodo di astinenza da blog rieccomi qui tra voi!
Vi ho pensati spesso ma non ho avuto a disposizione Internet e da quando sono tornata, oltre a sistemare casa ed il resto, ho dovuto riordinare anche un pò le idee. La mia permanenza a Siena è stata deliziosa, naturalmente grazie alla speciale accoglienza di Michele e del suo amico/coinquilino Marchino...
Eccovi la mia giornata tipo dell'ultimo mese: sveglia alle sette, colazione abbondante, corsa alla fermata del Pollicino (direzione biblioteca della facoltà di Lettere), mattinata di studio. Alle dodici e trenta riunione con un gruppo di amici per andare a mensa (la grande mensa Bandini!). Dopo pranzo caffè al bar Romana, io semplice con tanto di cioccolatino, rigorosamente alto e al vetro per Michele. Nel pomeriggio di nuovo studio, con qualche pausa qua e là (soprattutto nelle belle giornate il giardino adiacente alla biblioteca è stato una continua tentazione), fino alle sette...Qualche aperitivo all'ex pub australiano (con del buon vino o al massimo della birra) e finalmente a casa! Dopo gionate così piene siamo riusciti a stento a vedere qualche bel film per poi crollare dalla stanchezza.
Abbiamo rimesso a nuovo ed inaugurato il terrazzo di casa anche per la stagione estiva di quest'anno e non sono mancati pranzetti e cenette in ottima compagnia.

Per la Festa della Liberazione siamo andati al Festival Resistente a Grosseto (due giorni di musica, teatro e immagini dedicati alla Resistenza) dove i Vincanto hanno presentato uno spettacolo di alcuni brani della Resistenza e canti di lotta e di lavoro. Personalmente, ho gradito soprattutto lo spettacolo pomeridiano dedicato ai bambini con un cantastorie munito di marionette, clown e giocolieri. Con rammarico ho dovuto constatare che tra le persone che hanno partecipato al festival i giovani della mia età erano in netta minoranza...

Ho partecipato ad un incontro dell'Arcipelago ŠCEC (Solidarietà ChE Cammina) per capire meglio questa "nuova filosofia" ed alla fine ho deciso di aderire e dar fiducia al progetto che ci propone di passare dall'economia della distruzione (Denaro creato con tasso interesse) all'economia del Donare attraverso lo SCEC che non rappresenta altro che un metro della Solidarietà ChE Circola in una comunità che ha scelto di rinunciare ad una percentuale del prezzo pagato con il Denaro. Date un'occhiata al sito, ne vale la pena!

Come ho già detto non sono mancati i film. Tra quelli che ho più gradito: Uccellaci e Uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini, La Zona (2007) diretto da Rodrigo Plà, Paradise Now (2005) di Hany Abu-Assad che racconta gli ultimi due giorni di vita di due kamikaze palestinesi ed in fine cinque documentari di Riccardo Iacona sui più disparati argomenti/problemi d'attualità tanto per tirarci sù di morale.
Al cinema invece siamo andati a vedere Che - l'Argentino di Steven Soderbergh ed è mancato poco che ci addormentassimo in sala. L'interpretazione di Benicio Del Toro (benchè fiscamente somigli molto al Comandante) è stata a mio avviso alquanto mediocre. Il film scorre poco e si sofferma troppo su particolari irrilevanti...Tuttavia mi manca ancora la seconda parte (Che - Guerrilla).
Ieri sera invece, ho visto con mio fratello ed alcuni amici il film Si può fare (2008) di Giulio Manfredonia con Claudio Bisio, ve lo consiglio vivamente...E' un'esilarante commedia -che lascia spazio anche alla riflessione- ambientata nella Milano dei primi anni '80 dopo la chiusura dei manicomi con la legge Basaglia.

Per quanto riguarda la lettura, sto per finire L'ottava vibrazione di Carlo Lucarelli. Il romanzo è ambientato nella Massaua del 1896. Lucarelli intreccia storie di amori, tradimenti e perversioni con molta abilità...Il tutto mentre il colonialismo italiano si avvia verso la sua più clamorosa sconfitta: la battaglia di Adua. Ho finto invece per motivi di studio (ma non per questo li ho letti con meno piacere) La Tregua di Primo Levi e Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi del quale avevo già avuto la fortuna di apprezzare la bellissima versione cinematografica del 1979 diretta Francesco Rosi.

Beh...Per grandi linee penso di avervi parlato di tutto, sicuramente dimentico qualcosa, ma avrò tempo per rimediare. Vi lascio con un piccolo regalino che con la bella stagione sono certa sarà di vostro gradimento: la ricetta della sensazionale granita al limone di mia nonna che tuttora sta riscuotendo grande successo in quel di Siena...

Ingredienti:
mezzo litro d'acqua, 200 grammi di zucchero, 3 limoni

Procedimento:
mettere acqua, zucchero ed il succo dei tre limoni in una pentola, grattuggiare la buccia di un solo limone ed aggiungerla al resto. Portare il tutto ad ebollizione e mettere in congelatore per almeno dodici ore. Quando la granita sarà congelata per servirla basterà "grattare" la superficie con un cucchiaio.

Buona granita a tutti!

domenica 8 febbraio 2009

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Miei cari, perdonate l'assenza...
In questi giorni ho avuto mille cose da fare e poco tempo da dedicare a me stessa ed a questo bell'angoletto. Sono stata a Napoli per un esame scritto, speriamo sia andato bene (soprattutto spero di avere i risultati prima dell'anno prossimo!) e presto dovrò farne un altro.
Per quel che mi riguarda, non ho molto di nuovo da raccontarvi. Sento soltanto di dover esprimere il mio profondo disgusto per gli ultimi avvenimenti che attanagliano il nostro "bel Paese". Per com'è stato trattato e strumentalizzato il caso di Eluana Englaro, sia da parte della nostra vergognosa classe politica, sia dalla tv...E per la "povera" Chiesa cattolica, che regna sovrana e che continua a calpestare diritti, sentimenti e dignità, affermando la propria dottrina (a mio avviso caratterizzata da un inspiegabile masochismo, altro che cultura della vita!) ed il proprio potere a tutti i costi. Tutto questo
in uno Stato incoerente, che definisce la laicità come suo "principio supremo" soltanto nelle parole e non nei fatti. In un Paese dove stanno perdendo colpi, giorno dopo giorno, i principi di quella Costituzione ispirata all'Antifascismo, alla Democrazia, per la quale tanti hanno combattuto immolando la propria vita, sento di dover fare qualcosa, nel mio piccolo, per poter salvaguardare "il ruolo storico svolto dalla lotta partigiana mediante la promozione di ricerche e testimonianze, la difesa dal vilipendio e dal revisionismo, il sostegno ideale ed etico dei "valori di libertà e democrazia" alla base della Costituzione della Repubblica Italiana del 1948 nata dalla Resistenza!"...Questi gli obiettivi dell' A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) alla quale ho aderito anch'io, da poco, tesserandomi.
Come diceva Pier Paolo Pasolini "La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline". Dobbiamo tener duro e stringere i denti in questa situazione avvilente, non possiamo e non dobbiamo darci per vinti...Abbiamo il diritto ed il dovere di continuare a far sentire la nostra voce!

Spero di riuscire ad essere più presente in questo spazio nei prossimi giorni...
Un caro saluto a tutti voi!

p.s. dimenticavo...Nel pacco speditomi da
Michele la scorsa settimana ho trovato il libro di Carlo Bonini, A.C.A.B. (All Cops Are Bastards) che muoio dalla voglia di leggere. Lo farò non appena sarò un pò più libera...Il libro parla di Michelangelo, "Drago" e "lo Sciatto", "tre celerini bastardi", cresciuti nel culto della destra fascista, che si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è la loro "educazione sentimentale". La narrazione di Bonini svela, attraverso l'occhio ed il linguaggio degli "sbirri" ed una lunga inchiesta sul campo, la trama occulta dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Collega episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l'assalto militare degli ultras ad una caserma di Roma e la caccia al romeno nelle periferie, i Cpt per immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. La catena dell'odio e delle impunità...

A presto!